martedì 9 dicembre 2008

BRIGHT LIGHTS BIG CITY..




' La Prima Cosa Da Fare, E' cercare di Nascere A Parigi..' così diceva Diana Vreeland nella sua autobiografia ormai oggetto di culto: D.V. ; e raccontando la sua infanzia a Parigi dice:' La loro silhouette era completamente nuova. Quasi da un giorno all'altro, la rigida silhouette Vittoriana, costretta in busti, corsetti e rigidità varie, sparì..Poiret fu il couturier responsabile per questo cambiamento- dalla Belle Epoque, con le sue belle donne con gli occhi enormi e i loro rigidi corsetti..Le donne allora avevano un punto vita e un gran seno, e suppongo avessero uno stomaco e tutto il resto, ma Poiret rimosse tutto; il corsetto sparì, al posto delle curve c'era una linea, improvvisamente sembrava che tutti fossero aereodinamici , la naturalezza del corpo era la novità..ma spesso le loro gonne erano così strette che potevano a fatica camminare..me le ricordo che tenevano in precario equilibrio enormi cappelli decorati con piume di uccelli del paradiso, coccarde, aigrettes, e camminavano per il Bois con minuscoli passettini..'

2 commenti:

MaryGiò ha detto...

Adoro questo post.... Ho appena finito di scrivere un pezzo sul Decò, ispirato proprio dalla mostra di George Barbier a Venezia ora in corso, e da cui proviene uno dei figurini da te postati. Occhio al prossimo numero di Wit a gennaio, eehehe.
Baciuz-zi-genius!

Zia-zine ha detto...

eheh a saperlo ti prestavo i miei figurini del '13 di FMR...